I cinque assi della musica jazz

  admin   Set 04, 2013   Eventi, Notizie   Commenti disabilitati su I cinque assi della musica jazz

Molti sono stati i protagonisti del jazz che hanno rivoluzionato il modo di fare musica influenzando moda, costumi e linguaggio. Ecco qui riportata una lista con i cinque jazzisti che più hanno lasciato il segno nella storia della musica. Il primo, e più famoso del XX secolo, è Louis Armstrong, trombettista e cantante. Originario di New Orleans, Louis ebbe una gioventù piuttosto travagliata ma che l’artista ricorda con gioia per averlo indirizzato verso la sua scelta futura. Non è solo ricordato per la sua grande importanza musicale, ma anche per la sua gentilezza, la passione per la gastronomia, l’affetto che provava verso i giovani che si avvicinavano alla musica ( aveva anche diverse abitudini un po’ bizzarre come l’uso costante di lassativi per la sua dieta personale e la tendenza giovanile a rinfrescarsi con un mestolo da un secchio d’acqua).

Il secondo in classifica è Benny Goodman che in vita fu clarinettista, compositore e perfino direttore d’orchestra. Famoso nella sua carriera degli anni trenta e importante figura dello swing, Goodman iniziò da giovanissimo a studiare il clarinetto e ad esibirsi a soli dodici anni nell’orchestra . A lui è dovuta la fondazione della Big Band, un gruppo che per la prima volta riuniva musicisti sia bianchi che di colore. È infatti ritenuto uno dei primi musicisti a battersi contro la discriminazione razziale che impediva negli Stati Uniti ai jazzisti bianchi e di colore di suonare insieme.

Il terzo è Glenn Miller,trombonista, compositore e direttore d’orchestra, anche lui ritenuto uno dei più famosi musicisti jazz degli anni trenta. Da freelance a New York dove si esibiva in spettacoli dal vivo, a fondatore della sua prima band dove perfezionò il timbro del suo strumento passato alla storia. Grande patriottico, si arruolò nella seconda guerra mondiale dove divenne direttore dell’orchestra militare Army Air Force Band. È stato inoltre il primo a ricevere il Disco d’oro per premiarlo della sua incisione Chattanooga Choo Choo. Purtroppo non sappiamo molto sulla sua morte avvenuta nel 1944 mentre sorvolava la Manica su un Norseman diretto a Parigi.

jazz-63212_640Il quarto è il pianista Duke Ellington, riconosciuto come uno dei importanti compositori nella storia del jazz. Nella sua carriera si avvicinò ad altri generi musicali, tra i quali la musica classica,il blues, il gospel e le colonne sonore. Entra a far parte del complesso Elmer Snowden e nel 1924 diventa leader della band che dopo l’uscita di Snowden stesso prenderà il nome di Washingtonians. Ellington sfruttava le su grandi doti non solo come pianista, ma anche come manager per organizzare feste nei locali. La sua dedizione e impegno gli permisero di mantenere unita l’orchestra nei successivi trent’anni di carriera e di compiere a partire dalla fine degli anni cinquanta diversi tour in tutto il mondo.

L’ultimo jazzista è il sassofonista John Coltrane, che negli anni sessanta riorganizzò il bebop e che ancora oggi è ricordato e imitato da molti ( figuratevi che la stessa chiesa di San Francisco utilizza nei canti liturgici musiche di Coltrane). Insomma in lui è riconosciuta una grande innovazione nella musica jazz e un pensiero musicale portato avanti fino ai giorni nostri.

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