Fedim & CUM-Sanità in Parlamento – Profilo professionale del Musicoterapista Clinico

  admin   Ott 31, 2016   Blog, Eventi, Notizie   0 Comment

 

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  1. Introduzione
    • Musicoterapia: definizione

La musicoterapia è una disciplina appartenente alla classe delle medicine integrative e utilizzata nelle aree della prevenzione e della riabilitazione.

Le tecniche di musicoterapia contemplano l’uso della musica nel processo di trattamento con criteri scientifici e risultati osservabili con test medici e psicologici che possano determinare il cambiamento dello “status” dell’utente dalla situazione iniziale del processo terapeutico alle condizioni intermedie e alla situazione a fine processo tenendo in conto i fattori aspecifici che influenzano l’intero programma.

La musicoterapia presenta due aspetti:

  • . L’approccio La musicoterapia come intervento finalizzato alla prevenzione attraverso la modifica, in positivo, dell’umore, del comportamento e della comunicazione sociale dell’utente.

Sono metodi che utilizzano la didattica della musica a fini di prevenzione primaria e secondaria. Il vantaggio consiste nel fatto che tutti i musicoterapisti possono utilizzarlo, in qualsiasi situazione. Si presta all’uso per persone di tutte le età, condizione medica e preparazione culturale.

I risultati sono facilmente quantificabili attraverso il grado di acquisizione delle tecniche strumentali di base e delle capacità di comunicazione sociale.

Le caratteristiche di questo approccio sono: la programmazione con verifiche standard secondo cicli di almeno sei/sette mesi con due sedute per settimana. L’efficacia, dal punto di vista strutturale, consiste nel consolidare o migliorare le competenze cognitive, motorie.

  • L’approccio riabilitativo. La musicoterapia, in questo caso, si presenta come attività comunicativa programmata, con valenza e finalità riabilitativo/terapeutica (l’aspetto ludico dell’attività rappresenta la modalità con la quale si attua l’intervento);

L’efficacia è di facile riscontro negli interventi di integrazione della disabilità e dei comportamenti devianti all’interno dei gruppi/classe e del miglioramento delle competenze in casi di spettro autistico e di DSA; Risulta efficace anche nel ritardare i processi degenerativi nelle patologie senili (sembra più consono definirlo come approccio che mira agli aspetti cognitivi passando per l’emozionale).

Tenendo in considerazione il tipo di musica utilizzato in terapia, queste tecniche di musicoterapia si possono raggruppare in due categorie: “Terapie Con la Musica”(1.3.1) e “Musica Come Terapia” (1.3.2):

  • La musicoterapia come intervento finalizzato a facilitare il percorso di cura di un paziente, migliorare la compliance e/o migliorare l’ambiente clinico in cui egli trascorre il periodo di degenza.
  • l’uso della musica e del suono come principale mezzo terapeutico.
  1. Terapie Con la Musica: sono quelle tecniche che usano la musica principalmente come sottofondo, concentrando la terapia propriamente detta sui vari aspetti legati alle tecniche di terapia psicologica, comportamentale, fisica, medica e farmacologica. Sono metodi che usano la musica composta principalmente per intrattenimento, non a fini specificatamente terapeutici, o come “rilassamento”.
  2. Musica Come Terapia: La musica viene composta esclusivamente ed istantaneamente per la terapia. Esistono varie tecniche, spaziando da una specifica programmazione di onde sonore semplici fino ad una musica composta specificatamente a scopo terapeutico. Sono le tecniche che prendono in considerazione le potenzialità terapeutiche insite nella propagazione del moto vibratorio del suono e le modalità di integrazione della mente dei quattro parametri sonori in sequenze melodiche, armoniche e ritmiche.

Individuiamo, in questa seconda categoria, tre tipologie di obiettivi:

  • In questo caso lo scopo della musicoterapia è quella di correggere il comportamento deviante dell’utente. Questo rappresenta il principale traguardo della Musicoterapia, e la collega con la scienza del comportamento. Tutti i metodi musicoterapeutici hanno questo scopo. Inoltre è quantificabile scientificamente e rappresenta la prova principale dell’efficacia della musicoterapia.
  • Vari organi e parti del corpo. Rappresentano il bersaglio nel trattamento della coordinazione motoria e in tutti i disturbi comportamentali, nel senso di agire su vari organi o parti del corpo per provocare cambiamenti positivi nel Molte tecniche di musicoterapia hanno esattamente questo scopo finale e costituisce probabilmente la finalità più appropriata.
  • La partecipazione dei pazienti, sia qualitativa sia quantitativa. Riferibile soprattutto alle risposte che si attendono al momento delle valutazioni dei risultati di quanto collaborano gli utenti.

Dal punto di vista delle azioni esistono due tipi di musicoterapia:

  1. Nella quale i pazienti creano l’evento terapeutico suonando degli strumenti musicali, cantando oppure muovendosi con la musica. Improvvisare piccoli brani musicali a scopo terapeutico entra in questa categoria.
  2. Passiva: nella quale i pazienti ascoltano la musica scelta oppure composta dal terapista allo scopo di rilevare i moti emozionali.

Dal punto di vista degli obiettivi la terapia si può organizzare in:

  1. Terapia di gruppo: nella quale più pazienti sono coinvolti nella stessa seduta. Può essere attiva, passiva oppure attiva e passiva. Questa è la forma più diffusa di musicoterapia.
  2. Terapia individuale: partecipa una sola persona per seduta. Molto efficace nel trattamento dei disturbi mentali, stress e nella terapia del dolore, epilessia, disturbi del sonno, cura perinatale, qualche forma di autismo.

In vari gradi tutte le tecniche elencate sopra sono efficienti. Non esistono tecniche principali o secondarie, esistono soltanto due fattori importanti.

Il primo è l’utente, con le sue debolezze, i suoi punti forti, i suoi bisogni.

Il secondo consiste nella perizia del terapista nello scegliere il metodo giusto nel momento giusto, basandosi su una valutazione accurata dell’utente.

  1. Profilo professionale del Musicoterapista Clinico
    • Definizione dell’operatore

L’operatore di musicoterapia (di seguito chiamato musicoterapista) è un professionista in grado di partecipare alla valutazione interdisciplinare delle necessità terapeutiche specifiche di ogni paziente e di applicare i metodi che coinvolgono la musica nel processo di terapia.

Il musicoterapista lavora esclusivamente sotto la supervisione del personale medico specializzato, oppure (nella libera professione) concordando un programma d’intervento con i medici specialisti che inviano i pazienti.

  • Competenze dell’operatore
    • Curriculum minimo di studi

Il curriculum minimo di studi deve includere una formazione congrua nell’area della musica, delle tecniche specifiche di musicoterapia, della legislazione vigente in materia sanitaria e della deontologia professionale, ed una formazione integrativa nelle aree riguardanti la medicina, psicologia e scienze della prevenzione e della riabilitazione.

2.2.2. Competenze specifiche dell’operatore

Le competenze specifiche del musicoterapista sono:

  • Su indicazione del personale medico responsabile applica le tecniche di musicoterapia adatte ad ogni paziente e gruppo di pazienti;
  • Esegue la valutazione del paziente con i metodi specifici della musicoterapia;
  • Compila il piano di lavoro per ogni paziente indicando gli obiettivi terapeutici a lungo, medio e breve termine;
  • Presenta al collettivo medico responsabile il piano di lavoro (come sopra) ed i risultati conseguiti nella terapia individuale e di gruppo;
  • Propone i termini del trattamento di musicoterapia (a tempo breve, medio, lungo), in base ai risultati conseguiti nel lavoro con ogni paziente.
    • Responsabilità professionali dell’operatore
      • Responsabilità personale

Il musicoterapista è ritenuto responsabile:

  • Della corretta valutazione di ogni paziente;
  • Dell’applicazione delle tecniche idonee di terapia;
  • Dell’applicazione delle regole deontologiche delle professioni sanitarie;
  • Dell’applicazione delle disposizione legali vigenti in materia sanitaria sul territorio nazionale e regionale.
  • Dell’aggiornamento specifico
    • Responsabilità all’interno della squadra di terapia

Il musicoterapista riceve dei compiti precisi all’interno dell’équipe sanitaria di cui fa parte integrante. Esso è fatto responsabile del corretto adempimento delle sue responsabilità specifiche, nonché della collaborazione attiva e permanente con gli altri membri designati dell’équipe di cui fa parte.

p/ il CUM_Sanità
il Presidente
Rolando Proietti Mancini

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