Eventi

Fedim & CUM-Sanità in Parlamento – Profilo professionale del Musicoterapista Clinico

 

logo_cum


  1. Introduzione
    • Musicoterapia: definizione

La musicoterapia è una disciplina appartenente alla classe delle medicine integrative e utilizzata nelle aree della prevenzione e della riabilitazione.

Le tecniche di musicoterapia contemplano l’uso della musica nel processo di trattamento con criteri scientifici e risultati osservabili con test medici e psicologici che possano determinare il cambiamento dello “status” dell’utente dalla situazione iniziale del processo terapeutico alle condizioni intermedie e alla situazione a fine processo tenendo in conto i fattori aspecifici che influenzano l’intero programma.

La musicoterapia presenta due aspetti:

  • . L’approccio La musicoterapia come intervento finalizzato alla prevenzione attraverso la modifica, in positivo, dell’umore, del comportamento e della comunicazione sociale dell’utente.

Sono metodi che utilizzano la didattica della musica a fini di prevenzione primaria e secondaria. Il vantaggio consiste nel fatto che tutti i musicoterapisti possono utilizzarlo, in qualsiasi situazione. Si presta all’uso per persone di tutte le età, condizione medica e preparazione culturale.

I risultati sono facilmente quantificabili attraverso il grado di acquisizione delle tecniche strumentali di base e delle capacità di comunicazione sociale.

Le caratteristiche di questo approccio sono: la programmazione con verifiche standard secondo cicli di almeno sei/sette mesi con due sedute per settimana. L’efficacia, dal punto di vista strutturale, consiste nel consolidare o migliorare le competenze cognitive, motorie.

  • L’approccio riabilitativo. La musicoterapia, in questo caso, si presenta come attività comunicativa programmata, con valenza e finalità riabilitativo/terapeutica (l’aspetto ludico dell’attività rappresenta la modalità con la quale si attua l’intervento);

L’efficacia è di facile riscontro negli interventi di integrazione della disabilità e dei comportamenti devianti all’interno dei gruppi/classe e del miglioramento delle competenze in casi di spettro autistico e di DSA; Risulta efficace anche nel ritardare i processi degenerativi nelle patologie senili (sembra più consono definirlo come approccio che mira agli aspetti cognitivi passando per l’emozionale).

Tenendo in considerazione il tipo di musica utilizzato in terapia, queste tecniche di musicoterapia si possono raggruppare in due categorie: “Terapie Con la Musica”(1.3.1) e “Musica Come Terapia” (1.3.2):

  • La musicoterapia come intervento finalizzato a facilitare il percorso di cura di un paziente, migliorare la compliance e/o migliorare l’ambiente clinico in cui egli trascorre il periodo di degenza.
  • l’uso della musica e del suono come principale mezzo terapeutico.
  1. Terapie Con la Musica: sono quelle tecniche che usano la musica principalmente come sottofondo, concentrando la terapia propriamente detta sui vari aspetti legati alle tecniche di terapia psicologica, comportamentale, fisica, medica e farmacologica. Sono metodi che usano la musica composta principalmente per intrattenimento, non a fini specificatamente terapeutici, o come “rilassamento”.
  2. Musica Come Terapia: La musica viene composta esclusivamente ed istantaneamente per la terapia. Esistono varie tecniche, spaziando da una specifica programmazione di onde sonore semplici fino ad una musica composta specificatamente a scopo terapeutico. Sono le tecniche che prendono in considerazione le potenzialità terapeutiche insite nella propagazione del moto vibratorio del suono e le modalità di integrazione della mente dei quattro parametri sonori in sequenze melodiche, armoniche e ritmiche.

Individuiamo, in questa seconda categoria, tre tipologie di obiettivi:

  • In questo caso lo scopo della musicoterapia è quella di correggere il comportamento deviante dell’utente. Questo rappresenta il principale traguardo della Musicoterapia, e la collega con la scienza del comportamento. Tutti i metodi musicoterapeutici hanno questo scopo. Inoltre è quantificabile scientificamente e rappresenta la prova principale dell’efficacia della musicoterapia.
  • Vari organi e parti del corpo. Rappresentano il bersaglio nel trattamento della coordinazione motoria e in tutti i disturbi comportamentali, nel senso di agire su vari organi o parti del corpo per provocare cambiamenti positivi nel Molte tecniche di musicoterapia hanno esattamente questo scopo finale e costituisce probabilmente la finalità più appropriata.
  • La partecipazione dei pazienti, sia qualitativa sia quantitativa. Riferibile soprattutto alle risposte che si attendono al momento delle valutazioni dei risultati di quanto collaborano gli utenti.

Dal punto di vista delle azioni esistono due tipi di musicoterapia:

  1. Nella quale i pazienti creano l’evento terapeutico suonando degli strumenti musicali, cantando oppure muovendosi con la musica. Improvvisare piccoli brani musicali a scopo terapeutico entra in questa categoria.
  2. Passiva: nella quale i pazienti ascoltano la musica scelta oppure composta dal terapista allo scopo di rilevare i moti emozionali.

Dal punto di vista degli obiettivi la terapia si può organizzare in:

  1. Terapia di gruppo: nella quale più pazienti sono coinvolti nella stessa seduta. Può essere attiva, passiva oppure attiva e passiva. Questa è la forma più diffusa di musicoterapia.
  2. Terapia individuale: partecipa una sola persona per seduta. Molto efficace nel trattamento dei disturbi mentali, stress e nella terapia del dolore, epilessia, disturbi del sonno, cura perinatale, qualche forma di autismo.

In vari gradi tutte le tecniche elencate sopra sono efficienti. Non esistono tecniche principali o secondarie, esistono soltanto due fattori importanti.

Il primo è l’utente, con le sue debolezze, i suoi punti forti, i suoi bisogni.

Il secondo consiste nella perizia del terapista nello scegliere il metodo giusto nel momento giusto, basandosi su una valutazione accurata dell’utente.

  1. Profilo professionale del Musicoterapista Clinico
    • Definizione dell’operatore

L’operatore di musicoterapia (di seguito chiamato musicoterapista) è un professionista in grado di partecipare alla valutazione interdisciplinare delle necessità terapeutiche specifiche di ogni paziente e di applicare i metodi che coinvolgono la musica nel processo di terapia.

Il musicoterapista lavora esclusivamente sotto la supervisione del personale medico specializzato, oppure (nella libera professione) concordando un programma d’intervento con i medici specialisti che inviano i pazienti.

  • Competenze dell’operatore
    • Curriculum minimo di studi

Il curriculum minimo di studi deve includere una formazione congrua nell’area della musica, delle tecniche specifiche di musicoterapia, della legislazione vigente in materia sanitaria e della deontologia professionale, ed una formazione integrativa nelle aree riguardanti la medicina, psicologia e scienze della prevenzione e della riabilitazione.

2.2.2. Competenze specifiche dell’operatore

Le competenze specifiche del musicoterapista sono:

  • Su indicazione del personale medico responsabile applica le tecniche di musicoterapia adatte ad ogni paziente e gruppo di pazienti;
  • Esegue la valutazione del paziente con i metodi specifici della musicoterapia;
  • Compila il piano di lavoro per ogni paziente indicando gli obiettivi terapeutici a lungo, medio e breve termine;
  • Presenta al collettivo medico responsabile il piano di lavoro (come sopra) ed i risultati conseguiti nella terapia individuale e di gruppo;
  • Propone i termini del trattamento di musicoterapia (a tempo breve, medio, lungo), in base ai risultati conseguiti nel lavoro con ogni paziente.
    • Responsabilità professionali dell’operatore
      • Responsabilità personale

Il musicoterapista è ritenuto responsabile:

  • Della corretta valutazione di ogni paziente;
  • Dell’applicazione delle tecniche idonee di terapia;
  • Dell’applicazione delle regole deontologiche delle professioni sanitarie;
  • Dell’applicazione delle disposizione legali vigenti in materia sanitaria sul territorio nazionale e regionale.
  • Dell’aggiornamento specifico
    • Responsabilità all’interno della squadra di terapia

Il musicoterapista riceve dei compiti precisi all’interno dell’équipe sanitaria di cui fa parte integrante. Esso è fatto responsabile del corretto adempimento delle sue responsabilità specifiche, nonché della collaborazione attiva e permanente con gli altri membri designati dell’équipe di cui fa parte.

p/ il CUM_Sanità
il Presidente
Rolando Proietti Mancini

  admin   Ott 31, 2016   Blog, Eventi, Notizie   0 Comment Read More

Concerto STARRY LEAF – 17 marzo 2016

Il Gruppo Starry Leaf nasce nei laboratori di ricerca sui linguaggi di musica improvvisata della Scuola Jazz Najma

Lara Lizio Voce
Margherita Musto Violino
Andrea Marano Pianoforte
Mauro Gregori Chitarra Acustica
Gabriele Raimondo Chitarra Elettrica
Riccardo Battisti Fisarmonica

Ospiti:
Giorgia Rocca Voce

Annapaola Chiaretti Voce

Massimo Ventricini Percussioni
Il Gruppo eseguirà un repertorio misto e tre delle sei composizioni che saranno presentate, sono state scritte dai suoi componenti; gli altri tre brani sono stati scelti dal “Song Book” americano appositamente per questo insieme di musicisti.
Tutti gli arrangiamenti sono stati ideati e condivisi con il conduttore del Gruppo.

Conduce Francesco Mazzeo

fmazzeo-insegnante-di-chitarra

banner-evento

DOVE

Le Rane di Testaccio

Via Galvani, 29/29A
00153 ROMA
t. 06 5740240

  admin   Mar 16, 2016   Blog, Eventi, Notizie   0 Comment Read More

30 gennaio: Apre la seconda Porta Sociale

Il 30 Gennaio scorso si è aperta la seconda Porta sociale, un’altra tappa del percorso che il coordinamento del progetto Giubileo per i Romani (oltre 40 tra reti e singole organizzazioni del Terzo Settore), ha delineato e programmato lungo l’arco dell’intero Anno Santo.

Siamo a Porta Portese, a pochi passi da Trastevere.
È sabato mattino, nei pressi della porta monumentale, si è formato un folto gruppo di persone, alcune già si conoscono, altre si incontrano per la prima volta. La musica che le ha guidate fin là e ora le unisce, accogliendole davanti alla Porta sociale dell’Associazione di Musicoterapia Fedim* e della Scuola jazz corale e bandistica Najma.
Sono i brani interpretati dal gruppo di docenti e studenti della Swingband e i canti popolari ciociari eseguiti dalla Band Etnica della scuola, che attraggono la nostra attenzione, ci inducono a muoverci, a canticchiare, a godere dell’ascolto in compagnia, a fermarci lì per stare insieme 2-3 ore, mentre intorno continua il solito “tran tran” del sabato romano, sempre un po’ frenetico e trafficato.

Ed è sempre la musica che ci accompagna quando il presidente Stefano Martini e la vicepresidente Nadia Facchielli aprono la Porta di Fedim e ci invitano ad entrare per osservare o partecipare attivamente a un setting di musicoterapia, ovviamente non terapeutico ma puramente dimostrativo.

Un grande tappeto sul pavimento e sopra tanti strumenti etnici, diversi mai visti prima. La loro forma già evoca qualcosa di arcaico, di misterioso ed attraente allo stesso tempo. L’istinto ci fa scegliere quello che sentiamo più nostro o che ci incuriosisce di più e in un attimo l’ensemble crea, comunica senza proferire parola, attraverso i suoni. L’energia sviluppatasi e le vibrazioni propagate dagli strumenti e dalle voci in crescendo ci raggiungono, ci pervadono e tirano fuori le nostre emozioni, i nostri vissuti, ci svelano una parte di noi, della nostra personalità che probabilmente non conoscevamo o era rimasta chiusa nel profondo.

“Si tratta di strumenti scelti appositamente per il loro simbolismo arcaico, che risale alle origini dell’umanità. Essi riconducono ai “riti di passaggio”, spiega brevemente Stefano Martini, e aggiunge “l’intensità, la frequenza, il timbro, il ritmo, sono i parametri della musica che il musicoterapista utilizza per delineare diagnosi funzionali e interventi riabilitativi”. “Il progetto Giubileo per i Romani vuole offrire ai cittadini presidi stabili che non chiuderanno al termine dell’anno giubilare, luoghi dove la precarietà e il disagio possano trovare un’adeguata risposta e per questo ha riunito oltre 100 organizzazioni romane”.

La musica è dunque espressione di sè, è creazione, è emozione e può rompere quei silenzi che a volte riempiono la vita delle persone, di quelle che non hanno voce, di quelle che urlano ma senza ricevere risposta.

Rita Mazzeo

Per saperne di più sulla Porta Sociale Le note e i silenzi clicca qui!

Guarda la galleria fotografica

  admin   Feb 11, 2016   Blog, Eventi, Notizie   0 Comment Read More

Apre la Porta Sociale di Progetto Itaca

Riprendere in mano la propria vita. Porte aperte sulla salute mentale

Sede dell’evento

Progetto Itaca Roma Via Terminillo, 3 00141 Roma
Venerdì 19 febbraio 2016 dalle ore 11:00 alle ore 13:00

Porta Sociale di Progetto Itaca Roma – Programma sintetico dell’evento

Cristiano, uno dei Soci del Club Itaca Roma, centro di riabilitazione psichiatrica per persone con disagio mentale, apre per noi la porta della struttura, per condurci attraverso gli spazi che gli hanno permesso di riprendere in mano la sua vita. Oggi la sua esistenza è fatta di lavoro, amicizie, famiglia e una relazione affettiva. Inoltre, ha scritto la propria autobiografia: “Alla fermata”, pubblicata con Edizioni Progetto Cultura. Frequentando il Club Itaca Roma, Cristiano ha potuto uscire dall’emarginazione causata dal suo disturbo e, soprattutto grazie al ritorno nel mondo lavorativo sostenuto da Itaca, ha ritrovato il piacere di sentirsi utile a se stesso e agli altri.

Ad Itaca persone con disagio psichico come Cristiano sono protagoniste del proprio processo di recovery, a loro si aprono le porte del reinserimento socio lavorativo e dell’affrancamento dallo stigma.

I promotori di Porta Sociale

Quarantadue associazioni laiche e religiose impegnate nel coordinamento Giubileo per i Romani, mondi diversi a sostegno delle realtà disagiate della capitale che, in occasione dell’Anno Santo della Misericordia, vogliono lasciare un segno permanente in una città con molte risorse umane e sociali, ma anche tante fragilità e bisogni sempre nuovi. Si tratta di organismi che concretamente, giorno dopo giorno, stanno sul pezzo, provano a dare risposta alle necessità, e spesso alle urgenze che affiorano nella città, nelle periferie, promuovendo comunità e qualità del vivere.
Sono stati individuati numerosi presìdi, sparsi per la città, almeno 2 per Municipio, che diventeranno “Porte Sociali” per offrire sostegno e servizi a detenuti, donne in difficoltà, migranti, anziani, giovani a rischio, malati terminali, persone affette da patologie psichiche e a tutti coloro che ne hanno bisogno. «Ogni presidio è un luogo di ascolto del territorio, per chi in quel territorio trova soddisfazione, per chi ci soffre, per chi vi è nato e per chi vi è arrivato» ha spiegato Eugenio De Crescenzo (AGCI, Associazione generale Cooperative Italiane).

Il coordinamento a luglio ha pubblicato il manifesto Ci prendiamo cura della nostra città, per ribadire il proprio impegno e per invitare tutti i cittadini ad abbandonare atteggiamenti difensivi, subalterni e di rassegnazione: è infatti il tempo di ricostruire – dopo gli anni dell’abbandono della città e della corruzione mafiosa – un tessuto partecipativo e una nuova immagine della Capitale d’Italia.

Commenti

Progetto Itaca Roma è un’associazione di volontariato che offre servizi gratuiti a persone con disagio psichico e alle loro famiglie, grazie a donazioni provenienti esclusivamente da sostenitori privati.

La sua attività principale è rappresentata dal Club Itaca Roma, centro di riabilitazione per il reinserimento socio-lavorativo di persone con disordine mentale. Si tratta di una vera “palestra di lavoro”: chi sceglie di aderire diventa Socio e, giorno dopo giorno, allena le proprie capacità professionali e i propri talenti partecipando alle attività necessarie al funzionamento del centro stesso, con l’obiettivo di un lavoro esterno.

Gli altri servizi comprendono: Gruppi di Auto-Aiuto; Corsi di formazione per volontari e “famiglia a famiglia”; Progetto Scuola; Linea d’ascolto 800.274.274.

Recapiti

Per info: 06.8271843 www.progettoitacaroma.org segreteria.roma@clubitaca.org
Facebook: https://www.facebook.com/progettoitacaroma
Twitter: @ClubItacaRM

  admin   Feb 10, 2016   Blog, Eventi   0 Comment Read More

Le note e i silenzi

La musica come comunicazione nel processo di crescita personale

Sede dell’evento

Piazza di Porta Portese, 7 (in corrispondenza di Ponte Sublicio) – Roma Trastevere
Dalle ore 10.30 alle ore 11.30

Flash-mob della swingband Najma

Flash-mob della band etnica di Najma

Finale con setting di Musicoterapia della Fedim

Porta sociale di Fedim e Najma – Programma sintetico dell’evento

L’apertura è programmata per il 30 gennaio  2016 – alle ore 10.30

L’appuntamento è per le ore 10.00 in Piazza di Porta Portese 7.

Illustreremo con le immagini e con la musica (e non con le parole) quella che è la nostra attività. Quindi ci divideremo in due gruppi: il primo, quello della Fedim, accompagnerà, cantando e suonando, le macchine da ripresa davanti alla porta verde dell’associazione.

A quel punto, dalla vicina porta del laboratorio, suonando e cantando (con le vocalist e i musicisti al seguito), uscirà il gruppo musicale di Najma e si disporrà assieme ai musicisti della Fedim.

Subito dopo il presidente aprirà tutte e due le porte e inviterà le telecamere a seguirlo fino alla stanza del pianoforte dove sarà già stato allestito un setting di musicoterapia.

Tutti quelli che vorrano entrare si disporranno in cerchio attorno agli strumenti adagiati in terra. Chi lo desidera ne prenderà uno (in silenzio assoluto) e si inizierà un’improvvisazione musicale dove non è richiesta alcuna competenza specifica.

Tutta l’azione durerà al massimo 20 minuti.

Le cineprese si spengono e in sede di montaggio si uniranno foto e video delle attività di Fedim e Najma.

Chi sono Fedim e Najma

L’attività di FEDIM e NAJMA sono rivolte a contrastare i disagi utilizzando la musica con interventi a livelli variabili, a seconda della gravità del disturbo.

Tali livelli sono essenzialmente due, quello utilizzato da NAJMA attraverso lo strumento dell’educazione speciale e quello utilizzato da FEDIM attraverso lo strumento della riabilitazione primaria e secondaria.

Tutte e due le Associazioni, che spesso lavorano in sinergia, si occupano essenzialmente dei problemi dell’età evolutiva e dell’età senile.

I problemi dell’età evolutiva trattati dalla FEDIM con risultati evidenti sono l’ADHD (Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività), i DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento), il DGS (Disturbo Generalizzato dello Sviluppo) ma anche i più generici disturbi dell’apprendimento (deficit dell’attenzione e ipercinesia), del comportamento (bullismo, dispersione scolastica, aggressività, abuso). I casi più seguiti rimangono quelli rientranti nello spettro autistico.

Risultati molto soddisfacenti, atti a ritardare gli esiti delle patologie degenerative dell’età senile, sono stati ottenuti con i casi di demenza senile e Alzheimer. Con l’aiuto di apparecchiature medicali e di medici neurologi sono stati evidenziati benefici anche nei malati di Parkinson.

NAJMA si occupa dell’educazione speciale che, attraverso l’insegnamento della musica e la partecipazione ai suoi laboratori corali e bandistici, ottiene ottimi risultati nella carriera scolastica dei suoi allievi lavorando, a livello organico, sulla memoria e sulla capacità di calcolo e, a livello del comportamento, sulla proposizione di modelli relazionali indirizzati all’ascolto e alla condivisione.

Per informazioni

Rita Mazzeo | 3403053421 | staff.forumtslazio@gmail.com
Paola Springhetti | 3484723037 | paola.springhetti@cesv.org

  admin   Gen 29, 2016   Blog, Eventi   0 Comment Read More
Pagina 1 di 1112345...10...Ultima »
  • Najma – Corsi di Musica a Roma

    Piazza di Porta Portese, 7,
    00153 – Roma
    Tel. 06 58 33 40 06
    Cel. 348 88 46 590
    info@najma.it

  • Sergreteria

    Lun - Ven
    9.45 – 12.45 e 13.30 – 20.00.
    Sab - Dom
    348.8846590 - 06.5833400

  • Giorni di Lezione

    Dal lunedì al venerdì
    dalle ore 10 alle ore 22.

    I giorni vengono assegnati in base alle esigenze della Scuola.

    Gli orari vengono stabiliti concordando le esigenze della Scuola con quelle degli allievi.